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CENNI STORICI
L'AVIS nasce nel 1927 per iniziativa del dottor Vittorio FORMENTANO,
dopo aver assistito impotente alla morte di una giovane madre colpita da
una grave emorragia dando alla luce un bambino.
Nessuno dei parenti, né il medico chiamato d1urgenza, risultarono
del gruppo sanguigno a lei compatibile; perciò non si poté
effettuare la trasfusione in tempo.
Si costituì così un primo gruppo di donatori a Milano,
dopo a Torino e via via si estese in tutto il territorio nazionale.
Il dottor FORMENTANO intuì che la pratica trasfusionale avrebbe
avuto un futuro solo se attuata con un'adeguata organizzazione e se basata
su alcuni principi:
- l'associazione doveva essere immune da discriminazioni di razza e
di religione;
- la donazione, anonima e gratuita, doveva essere controllata da un
medico che ne controllasse l'igienicità.
Su queste tracce l'AVIS si è sviluppata nel corso del tempo
fino ad arrivare ad essere una iniziativa di volontariato che opera su
ampia scala territoriale.
L'AVIS è presente in tutto il territorio nazionale e la sua
struttura si può paragonare ad una piramide al cui vertice si trova
l'AVIS NAZIONALE. |
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AVIS A ROSOLINI
A Rosolini l'AVIS è sorta il 2l.11.l990 con sede in via Bellini
n. 80. La sezione AVIS è composta da:
consiglio direttivo (Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Amministratore,
Consigliere). Consiglio dei Sindaci (Presidente e due Consiglieri).
Consiglio dei Probiviri (Presidente e due Consiglieri). due Direttori
Sanitari.
Si diventa soci con la donazione. Soci effettivi dopo la seconda donazione.
Ogni socio effettivo ha un numero e una tessera.
Se si interrompono le donazioni, dopo due anni non si è più
soci.
Attualmente i soci effettivi (fino a maggio) sono 230 circa.
Si sta cercando di avere a Rosolini una sede fissa per la donazione
poiché attualmente le donazioni avvengono dentro un'autoemoteca.
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LA DONAZIONE
Per effettuare una donazione occore presentarsi di mattina a digiuno, ad
un centro dell'AVIS oppure al centro trasfusionale dell'Ospedale di Siracusa.
Qui il donatore fornisce il suonome, indirizzo ed altri dati anagrafici
ed espone la sua storia clinica.
Il medico, dopo aver constatato il suo stato di salute, lo invita a stendersi
su un lettino e preleva circa 250/350 ml. di sangue dalla vena del braccio.
Dopo il prelievo il donatore resta sdraiato su un lettino per un breve
periodo di tempo e gli viene servito un piccolo ristoro a base di sostanze
liquide (latte, frullati, aranciata, acqua zuccherata).
L'atto della donazione richiede 20 minuti di tempo.
Il sangue non può essere fabbricato o riprodotto industrialmente;
deve essere soltanto donato dall'uomo. Non tutti gli individui però
sono in grado di donare sangue. Vengono esclusi dalla donazione quelle
persone che sono affette da: Epatite virale, Malattie croniche renali,
Ulcera, Diabete.
Possono essere donatori tutti i soggetti che godono di buona salute
e che hanno un'età tra i 18 edi65 anni.
Una persona può donare sangue quattro volte in un anno, con
un intervallo di tre mesi tra i prelievi.
Il sangue del donatore, una volta prelevato e messo in sacche di plastica
sterili contenenti appositi anticoagulanti e conservanti, viene conservato
in frigorifero a temperatura tra +20 e +80 gradi.
Quando deve essere trasportato è necessario che esso continui
ad essere refrigerato.
Il sangue prelevato deve essere utilizzato entro 31 giorni dal prelievo.
Oggi c'è molta richiesta di sangue e molte volte il Centro trasfusionale
non è in grado di far fronte alle richieste provenienti dagli Ospedali.
Molte volte gli ammalati sono costretti a rivolgersi ai mercenari del
sangue (datori di sangue), che stazionano davanti agli ospedali e richiedono
per un flacone compensi in denaro. La mancanza di Donatori volontari favorisce
il mercato nero del sangue. |
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