La basilica
è posta all'ingresso orientale del paese. Vi si accede attraverso
un grande "baglio" (cortile) facente parte dei resti del Castello Feudale.
Sulla Basilica furono edificate le camere di rappresentanza dell'alloggio
feudale. Essa è costituita da tre navate delle quali la centrale
è rettangolare, mentre quella di sinistra è di forma irregolare.
In fondo alla navata centrale, vi è un abside e nelle navate di
destra e di sinistra si trovano sepolcri di persone di un certo riguardo
del luogo.
Le tre navate sono divisi da pilastri a base
rettangolare. Nella navata di destra si trovano quattro sepolcri, mentre
nella navata di sinistra si trova un sepolcro a baldacchino o tegurium
a base quadrata di metri due dilato, costituito da quattro archetti, che
doveva, in origine, poggiare su quattro colonne oggi scomparse.
Nello spigolo esterno di ciascuno dei detti archetti
si vede praticato un foro a cui si doveva appendere qualche oggetto di
culto quando si esercitava l'attività religiosa.
Nella navata di sinistra furono seppelliti i
morti per colera del 837.
Il casale d& XV secolo ed il principato del
1573 sono i segni di una continuità abitativa in un sito scelto
dai Cristiani del III e TV secolo d.C.
Secondo Paolo ORSI la basilica era intitolata
ad un Santo locale di cui non si conosce il nome; secondo Aldo MESSINA
era intitolata a Santo Stefano Protomartire.
La basilica nei secoli che vanno dal V all’VIII
fu centro religioso di cui non se ne conosce il nome, borgo che sarebbe
stato distrutto dai Musulmani.
La basilica, con decreto dell'assessorato Regionale
BB.CC.AA. d& 12.1 2.88, è stata dichiarata di importante interesse
archeologico con i relativi vincoli di legge. |