L'eremo di Croce Santa
L'Eremo di Croce Santa, secondo le ricerche fatte dal Dott. G. Savarino, fu fondato da Sant’ILARIONE nel 363 d. C.
E' situato a qualche chilometro da Rosolini e si trova nella Cava Grande sulla strada Rosolini Modica.
L’Eremo sorse nel periodo compreso fra l'editto di Milano (anno 313 d. C.) e l'editto di Tessalonica (anno 380 d. C.).
In questo quadro storico si inserisce l'origine dell'Eremitaggio, il cui fondatore, 5. Antonio Abate, va a vivere in un castello abbandonato nel deserto vicino al mar Rosso; siamo, nel 250 d. C., periodo in cui te persecuzioni dei cristiani erano più aspre.
Fra i suoi discepoli c'è S. Ilarione, il quale, venuto a conoscenza del suo modo di vivere, fonda in Palestina un eremo.
Qui sembra che Ilarione facesse dei miracoli e i devoti andavano in gran numero per farsi aiutare
Amante della solitudine, decise di abbandonare la Palestina e di trasferirsi in Sicilia dove approdò nel porto di Pachino.
Per evitare che qualche mercante lo riconoscesse, si stabilì in una zona più interna dell'Isola, nella Cava Grande, dove fondò l’Eremo di Croce Santa.
A partire dal 400 D. C. si inserisce la diffusione del culto di San Teodoro, un vescovo che in un periodo di carestia aveva fatto dei prodigi, narrati da alcune leggende.
Papa Gregorio Magno fonda alcuni monasteri che portano il nome di San Teodoro, fra cui l'Eremo di Croce Santa, la cui chiesetta ne porta tuttora il nome.
Nel 1169 un terremoto la distrusse completamente.
Nel 1533, dopo un lungo abbandono il monastero fu riscoperto e rivitalizzato perché in esso si scopri una croce in legno.
L’Eremo è formato da quattro chiese:
La prima Chiesa ha una struttura rupestre e in quella zona c’era il cimitero.
La struttura presenta una abside circolare interrotta al centro da una cattedra.
La seconda Chiesa, anch'essa rupestre, presenta dei pilastri rotti che fanno pensare ad un battistero distrutto dal terremoto del 1167.
La terza Chiesa è anch'essa rupestre con abside e con costruzione in muratura in stile romanico. All'interno presenta una serie di affreschi in stile bizantino: alla destra S. Pietro, alla sinistra Santo Stefano, poi San Teodoro, l'Annunciazione e dei Santi Monaci.
La quarta Chiesa è chiamata Grotta del Bove perché si narra che un bue sia stato trovato in ginocchio davanti a una croce di legno.
Della Croce si conserva integro il volto del Crocifisso coronato di spine.
Il volto si pensa sia stato dipinto da San Luca.
Nell'asse trasversale ce una scritta latina che dice "IN TEMPORE NECESSITATIO PETITE ED ACCEPITE", che vuol dire: "IN TEMPO DI NECESSITA' CRIEDETE E VI SARA' DATO".
Infatti l'immagine veniva venerata nelle pubbliche calamità, soprattutto nel 1846 quando Rosolini fu colpita da una grande carestia e peste.
La Croce probabilmente risale al 400 d. C.
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