Due anni addietro
Luigi Bernabò-Brea, l'archeologo illustre al quale noi tutti dobbiamo
tanto, invitato ad inviare un proprio contributo per un volume in onore
di un altro studioso pure lui benemerito della Sicilia, Sabatino Moscati,
ritenne di dover sottolineare, del collega illustre, l'importanza del compito,
assunto dallo stesso, di render noti ai profani i risultati delle indagini
che si vanno compiendo in Italia, sia a mezzo di periodici, che di volumi
di lucida sintesi. Quella di costituire il «trait d'union fra gli
archeologi, generalmente chiusi nella loro turris eburnea, e il grande
pubblico ansioso di conoscere il risultato delle loro scoperte è
— sottolineava il Bernabò-Brea — una funzione, che vorremmo dire
essenziale per l'archeologia stessa, e la cui
importanza non può essere sottovalutata».
Sia pure con un taglio diverso, e da una diversa
angolazione, pure le guide di località e di singoli monumenti assolvono
questo compito essenziale per la diffusione della cultura; tanto più
quando, insieme alla sintetica descrizione dei monumenti indagati dagli
«addetti ai lavori», affiancano quella di «cose d'interesse
archeologico o storico-artistico» (per dirla col linguaggio della
burocrazia) malnote o del tutto ignorate. Com 'è nel caso di questa
guida di Rosolini, compilata dal Doti. Giovanni Savarino e dalla Prof.ssa
Giuseppina Milceri Oddo, i cui nomi sono qui riuniti, così come
lo sono nelle ricerche sul campo che entrambi conducono da tempo, dirigendo
ed animando la locale sezione dell'Archeoclub.
Questo libro, infatti, non contiene soltanto
le informazioni necessario alla comprensione della linda città e
del suo territorio (comprese quelle geo-topografiche, storiche e folcloriche),
desunte da altri testi, ma anche, e più spesso di quel che non si
pensi, licitazioni nuove, specialmente per quanto concerne l'edilizia cittadina,
quasi in omaggio al monito del grande
Th. Mommsen: «RACCOGLIETE I FRAMMENTI, PERCHÉ NON VADANO
DISPERSI».
Ben volentieri, allora, auguro al libro ed
ai suoi Autori una meritata fortuna.
SANTI L. AGNELLO
Ordinario di Archeologia Tardo Antica
all'Università di Catania
|