Agricoitura, artigianato, piccola industria e
terziario costituiscono il tessuto economico e sociale della cittadina.
L’agricoltura ha avuto in passato ed ha ancora un posto di primaria importanza
nell’economia locale ma ha risentito degli aspetti negativi caratterizzanti
la situazione agricola della zona: ha cioè risentito della prevalenza
della piccola proprietà, della coltivazione promiscua nonché
della lavorazione diretta del proprietario contadino. Cosi la scarsa redditività
associata ad una insufficiente organizzazione della vendita dei prodotti
ha consentito ai piccoli proprietari una sopravvivenza senza grandi prospettive.
Ma da qualche decennio si avvertono i segni positivi di una ripresa
in diversi settori. Primo fra tutti il settore ortofrutticolo, che con
una coltivazione irrigua in campo aperto, specializzata e con tecniche
avanzate, di carote, zucchine, patate, carciofi, meloni, fragole, trova
sbocco commerciale nei mercati settentrionali ed europei. Anche le tradizionali
colture del carrubo e della vite si sono meglio quotate se pur ristagnano
ancora quelle del mandorla e dell’olivo. Infatti la produzione delle carrube,
da cui si possono ricavare sciroppo, saccarosio, mangimi nonché
sostanze utilizzabili nei settori degli adesivi e dei conservanti, ha ripreso
da qualche anno quotazione nel mercato.
A ciò ha contribuito particolarmente l’« Industria rrantumazaone
Carrube » di Gennaro Corrado, diffondendo l’immagine produttiva e
imprenditoriale di Rosolini.
Anche la produzione vinicola, dapprima preda e guadagno di pochi e
grossi commercianti, sta avendo apprezzamenti per la presenza, in contrada
Belliscala sulla Rosolini-Pachino, della Cantina Sociale Elorina »,
una cooperativa di oltre mille viticultori. Per gli impianti di vinificazione
sicuramente all’avanguardia e per la degustazione del rosso e del rosato,
ove si colgono i sapori di una terra che ha prodotto da secoli vini particolarmente
apprezzati, è d’obbligo una visita. Altre produzioni agricole minori
sono rappresentate dall’olivo, da cui si ricava dell’ottimo olio, dagli
agrumi e dal mandorlo che trova uno sbocco commerciale ad Avola ed a Floridia,
finalizzato all’industria dolciaria del Nord.
L’artigianato, la seconda risorsa locale per impegno di addetti, ha
avuto nel passato forme di espressioni diverse, a volte pregevoli.
Dei << mastri carrittieri >> (carradori), dei << pitturi
ri carretta>> (decoratori di carri), degli « ‘ntagghiaturi»
(scalpellini), dei «quartarari » (vasai), che con l’argilla
del Cretazzo in contrada Cipolla producevano « bummuli » (brocche)
e « ciaramiri» (tegole), dei « ferrascecchi » (maniscalchi),
dei «firrari » (fabbri) veri maestri del ferro battuto, rimane
soltanto traccia nella memoria dei più anziani e in alcuni manufatti
non ancora dispersi e che fanno parte di quell’archeologia artigianale
da conservare.
Attualmente l’attività artigiana si esprime principalmente nella
lavorazione del ferro, dell’alluminio anodizzato e del legno con manufatti
per l’edilizia. La lavorazione del legno raggiunge anche livelli artistici
di pregio con i manufatti di rara perizia di alcuni maestri artigiani mentre
la preziosità dei ricami di tante nostre donne merita di non scomparire
come pure l’operosità dei « siddunari e urnamintari »
(sellai) e dei « cruviddari e cannisciari » (cestai).
Da qualche tempo si colgono i segni, infine, di una imprenditorialità
sempre più estesa nel settore, ed anche la « Mostra artigianale
», che ogni anno viene organizzata con il patrocinio del Comune di
Rosolini, ne è una espressione tangibile.
Un cenno particolare merita la tradizione dolciaria rosolinese, genuina
e gustosa, con una produzione che evidenzia estro e bravura e che si esprime
nei tipici dolci di mandorle modellati nella forma dei frutti della nostra
campagna e del nostro mare africano. |
Panorama di ROSOLINI
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