Centro Abitato
Un itinerario di visita per conoscere ampiamente le bellezze artistiche della cittadina potrebbe cominciare, lasciata la S.S. 115 in prossimità della Stazione Ferroviaria, dalla Via Ronchi che porta alla moderna Piazzetta Europa nonché alla Villetta Comunale ed alla Passeggiata. Da qui si sale per lo stretto Corso Savoia che, all’incrocio con Via Sipione sulla destra, immette su ciò che rimane dell’antico Borgo Feudale con il caratteristico arco che unisce Via Controscieri a Vico Pennavaria, antico Cortile degli Uffizi. Proseguendo, all’inizio di Via Patemò in prossimità della gradinata feudale, oggi deturpata e che conduce alla Via Consiglio, vi sono quelli che erano nel 1713 i locali conduce alla Via Consiglio, vi sono quelli che erano nel 1713 i locali del «Consiglio dell’Università e delle Deputazioni» (oggi Comune) di Rosolini e un piccolo altorilievo raffigurante una Madonna detta «Madonna del Buon Consiglio» (pag. 31). Scendendo, poco oltre all’inizio di Via Immacolata, si arriva ai resti del Castello Platamone, con ancora la prigione feudale <<I dammuselli » e la ben nota Basilaca ipogeica rupestre del V secolo d.C. (pag. 33).
Fu sopra la Basilica che i Platamone iniziarono a costruire nel 1485 il Castello per poi sospenderne i lavori nel 1487. col ritiro della concessione di edificazione, e finalmente ultimarlo nel 1606 anche per fronteggiare le scorrerie musulmane nel Borgo Feudale (la visita è possibile rivolgendosi alla Sede locale dell’Archeoclub d’Italia).
Poco più avanti sulla sinistra vi sono i resti del Trappeto Feudale, ricavato anche dall’utilizzo di alcuni ipogei cristiani, mentre salendo per la scalinata che lo fiancheggia si giunge ai Magazzini feudali ed alla prima Piazzetta del Borgo. Ritornati sul Corso Savoia, ove numerosi negozi consentono uno shopping all’insegna del buon gusto, si ammira la piccola Piazza Faustino Maltese dedicata al notaio omonimo, antico storico rosolinese. Qui fino al 1730-40 era posta una torre in legno alla cui base era allogata la gogna ed alla cui sommità erano poste una meridiana ed una banderuola dei venti. 
Proseguendo si giunge in Piazza Garibaldi (pag. 35). cuore e salotto della cittadina. La Chiesa Madre (pag. 37), fiancheggiata dal Palazzo di Città e dal Palazzo Sipione-Cartia, domina lo scenario armonioso dei palazzi edificati nel corso dell’800. La bellezza sobria e lineare della Piazza è impreziosita dall’orologio municipale che svetta sul frontespizio del palazzo Sipione-Ignaccolo-Santacroce. Alle spalle della Chiesa Madre è Piazza Masaniello, popolarmente «San Cherchiri », piccola, alberata e adorna di una fontana con Tritoni e che, come in passato, ancora oggi non ha perso la sua peculiarità di luogo di incontro di agricoltori e mediatori.
Da Piazza Masaniello, per la Via Roma si giunge, quasi in cima alla collina, al Santuario del Sacro Cuore (pag. 43), centro di intensa spiritualità, ed al palazzo Savarino-Criscione (pag. 47) che fronteggia e domina la Via Roma con la sobrietà del suo stile e della sua struttura.
Tra le poche piazze è da ricordare Piazza XXIV Maggio, nella memoria di diverse generazioni unico grande spazio prospiciente il lato Nord-Ovest della Scuola Elementare «G. Pitrè», di recente trasformato in giardino pubblico. 
Tra le vie dove benessere e gusto hanno espresso stili architettonici che sottolineano l’abilità delle maestranze locali è da ricordare Via Sipione: vi si possono ammirare palazzo Sipione-Grande (pag. 49), palazzo Giunta-Cartia (pag. 51), ed altre abitazioni meno imponenti tra cui la casa Savarino-Cataudella-Scollo. In Via Galileo poi in pregevole stile Noeclassico è palazzo Calvo-Nobile (pag. 53) ed in Via Platamone palazzo Sipione-Avveduto (pag. 55).
Tra le altre chiese della cittadina si ricorda quella del SS. Crocifisso che è stata riedificata a partire dal 1927 sul sito dove esisteva la seconda chiesa, ricavata originariamente da un fienile feudale riattato a luogo di culto nel 1673. Al suo interno artisticamente interessante è la Croce rinvenuta nell’Eremo di Croce Santa nel 1533 ed una Teca in argento, donata dal feudatario don Letterio Moncada Branciforti, principe di Rosolini nel 1739.

PIAZZA MASANIELLO (<<San Cherchiri>>): Fontana con Tritone
<<Masaniello>> Square (<<San Cherchiri>>): Fountain with Tritons
Masaniello Platz (<<San Cherchiri>>): Springbrunner mit Tritonen

TECA IN ARGENTO CON SPINA CONSERVATA NELLA CHIESA DEL SS. CROCIFISSO.
Silver shrine with thorn presserved in the <<SS. Crocifisso>> Church
Silberner Reliquienscherin mit dem in der Kirche des Allercheiligsten Kreuzes aufbevahrten dorn

PASSEGGIATA COMUNALE
Central Avenue
Hauptstrasse
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