Lo spazio scenografico
di Piazza Garibaldi è dominato dalla Chiesa Madre, in stile neoclassico.
Fu iniziata per incarico del feudatario Francesco
MONCADA, principe di Rosolini, nel 1729 e portata a termine nel 1840, secondo
il progetto di un allievo dell’architetto siracusano Pompeo PICHERALI.
Il progetto è realizzato in pietra calcare
bianca, estratta in contrada Scala Arangio, che nel tempo ha assunto una
preziosa patina di rosa dorato.
Si compone di elementi architettonici ispirati
all’arte greca, romana, rinascimentale e barocca, del XVIII secolo
come reazione artistica alla frivolezza settecentesca.
La pianta è a croce latina, a tre navate,
divise da robusti pilastri.
Si possono notare dipinti di Beppe ASSENZA e
pitture sulle pareti di Orazio SPADARO, che il prof. Enzo MAGANUCO definì
“pittore dalla magica tavolozza”
L’altare della “MADONNA DEL SUFFRAGIO” presenta
una pregevole pala col Cristo, dipinto da Olivo SOZZI.
Nel resto della Chiesa, adibito a Circolo degli
Uomini Cattolici, si trovano una scultura in pietra calcarea raffigurante
l’ECCE HOMO e due disegni su S. Francesco di Assisi e su San Sebastiano
, opere del rosolinese prof. Biagio POIDOMANI.
Venne Consacrata Chiesa Madre il primo novembre
del 1917, da Monsignore VIZZINI, vescovo di Noto.
Per suo decreto, entro lo stesso anno i registri
dei beni, i paramenti e le rendite e la stessa statua di S. Luigi furono
trasferiti dall’antica matrice “SS. Crocifisso”, alla nuova matrice di
Piazza Garibladi. |